SMETTIAMO DI BRUCIARE IL FUTURO!
s.Gas è un comitato costituito da libere persone ed associazioni.
Diciamo NO all'ipotesi di un rigassifictore a Ravenna ricercando l'obiettivo di affrancarci dalla dipendenza dai combustibili fossili ed orientare la politica energetica verso alternative rinnovabili.
Sabato 13 febbraio STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO
Scritto martedì, 19 gennaio 2010 da adminSabato 13 Febbraio alle 9:00
presso la Sala Spadolini della Biblioteca Oriani
di Ravenna, via Corrado Ricci, 26
si terrà un incontro pubblico con
DOMENICO FINIGUERRA
(sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Associaizone Rete Nuovo Municipio, Associazione Comuni Virtuosi, promotore del Movimento Stop al Consumo del Terrritorio)
PER UN’ALTRA ITALIA PER UN ALTRO MONDO
info.comitatodopolundiciottobre@gmail.com

Martedì 26 Gennaio convegno e conferenza sul consumo del territorio
Scritto martedì, 19 gennaio 2010 da adminPromossi dai nostri amici del “comitatodopolundiciottobre” di Ravenna, Martedì 26 gennaio si terranno un convegno (mattina e pomeriggio) presso l’aula magna del Liceo Artistico, ed alla sera una conferenza presso la Sala Forum della Seconda Circoscrizione in via Berlinguer 11.
Tutti e due gli incontri sono pubblici ed aperti a tutti: illustri sociologi, urbanisti e architetti parleranno e discuteranno con noi di
La Città e il Territorio: Pensare, Costruire, Abitare
e
La Città e il Territorio: Progetto, Potere, Conflitto
Squilibrati 2009
Scritto domenica, 2 agosto 2009 da adminUna festa per Danielita!
Anche quest’anno ci troviamo per ricordare la Dani:
Have Fun!
Parlare di Mafia, quasi un ossimoro
Scritto mercoledì, 13 maggio 2009 da adminUn altro 25 aprile
Scritto lunedì, 27 aprile 2009 da admin
(fai clic sulla foto per vedere l’immagine interattiva)
Nel pomeriggio del 25 aprile al cimitero di guerra di Piangipane ragazzi di tutte le razze e religioni si sono trovati a commemorare il sacrificio di quei giovani che a venti anni, sono venuti da tutto il mondo a morire con i nostri partigiani nella Battaglia del Senio.
Questo cimitero del Commonwealth è uno dei tanti sparsi in queste terre dove il fronte di guerra si arrestò dalla fine dell’estate del 44 alla primavera del 45.
Qui riposano anche i caduti della Brigata Ebraica che erano inquadrati nell’esercito britannico.
Una piccolo pianeta in quest’angolo di pace.
A proposito del rigassificatore
Scritto mercoledì, 25 marzo 2009 da admin
schema della tecnologia EXXMAR Bridge
(è un po’ lungo ma non spaventatevi)
In questi ultimi mesi, ed ancora oggi con l’apertura del OMC (Offshore Mediterranean Conference & Hexhibition), la questione del rigassificatore di Ravenna viene portata all’attenzione della comunità con una campagna informativa del PdL che incalza pressa e tira per la giacca il primo cittadino; questi tenta di smarcarsi dicendo di non volere fare il primo passo ma lasciare che sia il governo a chiedere, sperando così di ottenere qualcosa in più per la città.
Le due posizioni, sebbene distinguibili (si può fare se non si vede; si deve fare), concordano sull’utilità della infrastruttura e sul fatto che qualche vantaggio ci sarà.
Vorrei vederci chiaro e perciò mi permetto di analizzare la questione con qualche numero ed alcune considerazioni di carattere politico economico. Se non altro perché a Ravenna di questa cosa se ne parla già da tre anni, ma, se non è solo la mia impressione, credo che ci troviamo in un mondo abbastanza diverso da quello vissuto fino a soltanto 6 mesi fa.
Fino a due anni fa c’erano previsioni di crescita del consumo energetico del nostro paese del 100% al traguardo del 2030. Nelle ipotesi che si facevano il raddoppio era in gran parte sostenuto dal gas metano, che a livello industriale avrebbe sostituito l’olio minerale, soprattutto per la produzione di energia elettrica, ed anche negli usi civili avrebbe avuto un notevole incremento nel riscaldamento e per l’autotrazione.
In quel periodo, pur in assenza di un benché minimo piano energetico nazionale, e sotto una spinta emotiva, come troppo spesso avviene in Italia, si pensò di incrementare e diversificare le fonti di approvvigionamento.
Restando al metano si avviarono alcuni progetti per la connessione via pipelines con nuovi e vecchi fornitori(*) e, soprattutto, si attivò un meccanismo di incentivazione alla costruzione dei rigassificatori, col risultato di avere, ad oggi, almeno 16 tra proposte progetti e opere in via di realizzazione. Questo incentivo, datato 2005(**), prevede in sostanza un Fattore di Garanzia “che assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80% di ricavi di riferimento”, “tale copertura è riconosciuta dal sistema tariffario del trasporto (rete, ndr) e ha durata per un periodo di 20 anni”. Siccome i ricavi di riferimento sono ricollegabili per la maggior parte ai costi fissi (costruzione, rate bancarie) che rappresentano il 95% nella gestione complessiva dell’impianto, ecco che si è creato un meccanismo tale che il rigassificatore potrà sempre essere ripagato in 20 anni anche quando non “lavori”, in questo caso a scapito degli utenti della rete, ovvero i consumatori italiani.
Sarkozy ha trovato un Gonzo
Scritto mercoledì, 25 febbraio 2009 da adminSembra che monsieur Sarkò, nel suo perigrinare alla ricerca di qualcuno che possa condividere con lui le spese per risollevare il nucleare francese in un momento di forte criticità, abbia finalmente trovato un Gonzo.
Chi ci sarà dietro quella maschera? No, non c’è chi credi tu, anche se ne intravedi il lobo di un orecchio, … ci sei tu, ci sono io, ci siamo tutti noi italioti (italiani + idioti) rincretiniti da televisioni e giornali omologati ed omogeneizzati (così li digeriamo meglio).
Nucleare? massì! dai! proviamoci!
(male che vada un po’ di lavoro lo si crea comunque)
Precisazione: non è che Sarkozy è più basso dell’altro (nella guerra dei tacchi sono pari), si tratta del solito vecchio trucco dello sgabellino e di un ottimo filtro di agenzia che lascia passare solo le immagini compiacenti. Ah, già! Dimenticavo di dire che l’annuncio è stato fatto il giorno di carnevale, Martedi grasso! Se no come si spiegherebbe la maschera?Il TAR blocca il rigassificatore di Livorno
Scritto giovedì, 31 luglio 2008 da admin
Il Tar della toscana ha accolto i ricorsi di Greenpeace e del comitato di Livorno. Attendiamo di leggere la sentenza (ora è stata pubblicata) e nel frattempo non possiamo che esprimere il nostro compiacimento.
Qui la nota emessa dell’agenzia Dire che riporta alcune dichiarazioni del responsabile di Greenpeace:
ROMA - Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso di Greenpeace e quello del Comitato di Pisa e Livorno insieme a Medicina Democratica e Forum Ambientalista contro il rigassificatore offshore di Livorno-Pisa. “Di conseguenza, l’autorizzazione a suo tempo concessa alla prima area marina industriale in un’area marina protetta è stata annullata”.Il ricorso era stato presentato a ottobre 2007 quando Greenpeace “prima aveva sollevato dubbi sulla legittimità dell’operazione e in seguito aveva scoperto le prove di un clamoroso falso in atto pubblico: il decreto di valutazione di impatto ambientale (Via) che autorizzava l’impianto mentiva nell’affermare che il Comitato di Pilotaggio del Santuario dei Cetacei aveva espresso un parere positivo sulla compatibilità tra rigassificatore e Santuario”.
“Non conosciamo ancora le motivazioni del Tar ma ne siamo sicuri: quel rigassificatore era e resta illegale”, dichiara Alessandro Giannì, responsabile della campagna Mare di Greenpeace. “Il mare non può essere dichiarato zona industriale, tanto più un’area dichiarata protetta come il Santuario dei Cetacei e i rigassificatori sono, per la direttiva Seveso, siti industriali pericolosi. Sappiamo di altri progetti di rigassificatore offshore in Italia: ci opporremo a ogni ipotesi di industrializzazione del mare”.
Greenpeace ha portato questa vicenda all’attenzione del segretariato del Santuario dei Cetacei (”mai avvertito dalle autorità italiane”), del Parlamento europeo e della Convenzione contro l’inquinamento marino (Marpol) “per impedire che altri simili, folli, progetti vengano realizzati”.
Un anno fa, sembra ieri.
Scritto giovedì, 31 luglio 2008 da admin








