INCLUDE_DATA

SMETTIAMO DI BRUCIARE IL FUTURO!
s.Gas è un comitato costituito da libere persone ed associazioni.
Diciamo NO all'ipotesi di un rigassifictore a Ravenna ricercando l'obiettivo di affrancarci dalla dipendenza dai combustibili fossili ed orientare la politica energetica verso alternative rinnovabili.

ASUD, le bugie dei rigassificatori

Scritto sabato, 28 luglio 2007 da Claudio Lanconelli

Il 18 giugno l’associazione ASUD ha partecipato all’audizione periodica dell’Autorità per l’Energia ed il Gas con un intervento (che qui vi linko) in cui si ponevano alcune domande.

Non so se Ortis abbia già risposto, in ogni caso appena si sa qualcosa non mancheremo di riferirlo.

Il testo dell’interrogazione (che vi prego di leggere, non è lungo) è assolutamente condivisibile e riporta pure la famosa questione dell’art. 13 della delibera 178 2005.
Io però avrei aggiunto che alcune decisioni dell’Autorità (che si occupa esclusivamente di materia economica) non sono giustificabili in un contesto dove non esiste un Piano Energetico Nazionale, che, per quanto ad alcuni possa apparire strano, ha a che fare principalmente con scelte strategiche e politiche!

Speriamo che la politica possa essere guidata verso scelte lungimiranti dagli scenari proposti dall’ONU con l’IPCC e non, come purtroppo avviene oggi, dalle lobbies economiche e dai loro interessi spiccioli (si fa per dire).

In fondo però siamo in una democrazia e sta a noi muovere la coscienza della gente e fare in modo che vengano eletti i rappresentanti che attuino le nostre idee.

Forse il problema nasce proprio da questo, si può ancora parlare di democrazia?

Bio o Necro combustibili?

Scritto sabato, 28 luglio 2007 da Claudio Lanconelli

A proposito di bio - combustibili, ASUD rilancia in italiano la traduzione di questo articolo di Frei Betto.
E’ da quando Bush e Prodi gli hanno fatto visita che mi chiedo che cosa gli sia successo…
Fatto sta che non lo riconosco più e mi sorprende ogni volta con trovate come questa… sebbene i brasiliani siano tra i pochi che se lo possono permettere.
… ho l’impressione che sia molto critica la situazione in Brasile se Lula si presta in questo modo ai giochini di Bush!
Ma l’america di Bush ha bisogno di un partner forte in america latina (visto cosa succede tutto intorno) e allora con la scusa di avvicinare i brasiliani per via del bio-etanolo gli si concede (a differenza di altri) di poter proseguire con i progetti di arricchimento dell’uranio, di progettare nuove centrali nucleari e, visto che ci siamo, anche di un sottomarinino nuclearetto.

Nell’articolo di Frei Betto non si parla dei progetti italo – brasiliani per l’Angola né di altri aumenti come questi (interessante leggere anche i commenti).

Bio-Idrogeno dal Bio-Etanolo

Scritto mercoledì, 18 luglio 2007 da Claudio Lanconelli

Bersani è ormai un amico di Ravenna e ci viene volentieri ogni volta che glielo chiedono.
E glielo chiedono di frequente perché lui ha un fare che riesce, spesso, ad appianare i tanti dissidi tra amministrazione ed industriali, ed ha sempre una parola buona per noi, una volta disse che i ravennati erano bravissimi a fare convivere fianco a fianco lo sviluppo turistico e lo sviluppo industriale dell’area portuale, e che avremmo sicuramente saputo accettare un rigassificatore posto al largo delle nostre spiagge (in occasione di una conferenza sulla concorrenzialità presso la camera di commercio nell’ottobre del 2006).
Mi chiedo ancora se quella frase fosse una presa per il sedere o un complimento, sta di fatto che è una verità innegabile. Anche se … riflettendo … mi sembra che lo sviluppo turistico di Marina di Ravenna (un tempo “morta”) abbia avuto inizio dieci - quindici anni fa, guarda caso, in un periodo di profonda crisi del modello industriale ravennate con la chiusura ed il trasferimento di molte delle attività della ex Ferruzzi, la chiusura definitiva della raffineria SAROM, lo “smembramento” delle attività dell’Enichem.
Marina godeva finalmente, dopo 50 anni di un ambiente e di un aria che si stavano ripulendo dai miasmi delle raffinerie, le case ed i bagni costavano pochissimo rispetto ad altre località rivierasche ed è stato naturale che, anche in mancanza di regolamenti comunali ristrettivi per i bagni (come ad esempio a Cervia o a Rimini), si potessero attrarre i capitali per investire in attività alternative e di tendenza che richiamassero le masse dei giovani (quelli che spendono…) nei fine settimana.

Il 21 luglio Bersani torna a trovarci, questa volta per innaugurare il porto turistico di CasalBorsetti (sul quale i verdi credo abbiano qualcosa da ridire), per dare l’avvio alla variante della S.S. 16 di Alfonsine (ce n’era bisogno da sempre e sarei stato più contento che fosse venuto per innaugurarla, magari avendo contemplato anche di bypassare Mezzano), per partecipare alla presentazione del progetto “un ponte verso i combustibili ad emissione zero”, che consiste nella realizzazione di un impianto per fornire combustibili “ultra ecologici” basati su metano (CNG) ed idrogeno rinnovabile da bioetanolo (bio-idrogeno), da usare sugli autobus dell’ATM.
Questo progetto viene proposto dalla Rosetti Marino s.p.a., un’azienda storica per lo sviluppo della tecnologia del gas naturale in Italia e per la fornitura di piattaforme per l’industria estrattiva off-shore in tutto il mondo.

L’interesse di questa azienda per le energie rinnovabili mi sembra piuttosto strano.
Non metto minimamente in dubbio la capacità impiantistica e le soluzioni tecnologiche che vengono proposte per trattare un elemento così “sottile” come l’idrogeno.
Ma suona stonato il ricorso al bio-etanolo per produrre del “bio-idrogeno”. Leggi il resto… »

A Priolo 5729 NO - 75 SI

Scritto martedì, 17 luglio 2007 da Claudio Lanconelli

Il Comune ha concesso il Referendum consultivo, la Ionio Gas (Erg-Shell) ha ricorso al Tar di Catania che però ha dato ragione ai comitati richiedenti.

Domenica e Lunedì hanno votato raggiungendo il 57% degli aventi diritto.

Peccato che l’impianto si andrà a fare a pochi metri dal confine, nel comune di Melilli!

E’ interessante il fatto che si siano mosse forze politiche diverse, dal Movimento Per l’Autonomia, ad Alleanza Siciliana per finire con i partiti di centro sinistra, compreso il sindaco, che inizialmente non si erano espressi. Anche Legambiente si è espressa contro.

Chi per ragioni ambientali, chi per non sottostare al ricatto occupazionale, chi perché non vede compensazioni territoriali, la risposta della gente è stata NO.

Mi spiace solo registrare i commenti di alcuni politici che cantano vittoria e dicono “andatevelo a fare da un’altra parte”.

Altre notizie qui, qui e qui.

(AGI) - Siracusa, 16 lug. - I cittadini di Priolo (Siracusa) hanno detto no al rigassificatore che Ionio Gas, una joint venture tra Erg e Shell, vuole costruire nella rada di Augusta. Le operazioni di voto, iniziate ieri mattina, si sono concluse oggi alle 15 e alle urne si e’ recato il 57,43 per cento dei quasi 10 mila aventi diritto. Leggi il resto… »

Travaglio e Beha? Nooo! Meglio Roby Baggio!

Scritto venerdì, 13 luglio 2007 da admin

Al Bagno Nariz l’11 luglio c’era proprio tanta gente!

Nonostante il poco tempo e gli scarsi mezzi economici a disposizione, la gente ha risposto molto bene, al punto che molte persone hanno seguito in piedi il dibattito fino alla fine.

Quei quattro Gatti degli “amici di Beppe Grillo” di Ravenna hanno fatto un bel lavoro e vanno ringraziati per l’organizzazione e l’impegno messoci, sebbene fra di loro di fosse qualcuno un pò scettico (per via del giorno e dell’orario).

Un elogio in particolare va rivolto a Lorenzo che è quello che più di tutti si è sbattuto e che non ha mai perso la speranza nella riuscita.

E’ stato questo un tipico esempio di come, se l’argomento è sentito dalla gente, siano sufficienti poche locandine ed il passaparola, per e-mail o di persona, per dare buoni risultati di partecipazione.

Fra le tante persone mancavano, curiosamente, i rappresentanti della stampa locale.
Eppure si parlava di un tema legato principalmente alla loro attività!
So bene che Beha e Travaglio partecipano a queste iniziative soprattutto per vendere i loro libri, ma visto i recenti sviluppi del “Manifesto per la riforma della politica” e la proposta della “Lista Civica Nazionale“, forse avrebbero potuto suscitare qualche interesse di cronaca che meritasse un articolino.

Evito di fare commenti, tanto si capisce già cosa vorrei scrivere…

Voglio però sottolineare che i due comunicati stampa emessi per pubblicizzare l’evento sono stati raccolti solo da un paio di notiziari on-line (Sestopotere.com e Ravennanotizie.it) e da La Voce di Romagna che con Andrea Alberizia ha fatto un bell’articolo introduttivo.
In questi comunicati si invitavano espressamente i giornalisti a partecipare all’incontro. Dal Resto del Carlino, dal Corriere di Ravenna, dal Qui, e da Ravennaedintorni dobbiamo registrare solo il silenzio…

Mi astengo dal fare commenti amari e cerco di essere buono: credo che fossero tutti a Marinara alla festa di apertura del “Match Race Trombini”, c’era anche Roby Baggio “amico di Trombini con il quale condivide la passione per la caccia“. ….

Ringrazio Pandemia 1918 per questo bel resoconto che mi risparmia di un’impresa che mi ero prefisso di onorare. Nel suo post oltre alla relazione sul dibattito potete trovare anche i link alle iniziative di cui si è parlato.

Molto interessante anche l’argomento di fondo del blog di Pandemia1918.

Visto che ci sono, e siccome credo che Pandemia1918 conosca molto bene il Parco del Delta, mi piacerebbe chiedergli un parere su di una notizia di ieri: cosa ne pensa di un ex presidente di una squadra di calcio “fittizia” che va alla presidenza del Parco del Delta? Un’altra casta?

17 giugno 2007: “Attacco” alla flowstation di Ogboinbiri

Scritto martedì, 10 luglio 2007 da daniela versari

ASUD INFORMA

Un’analisi di A Sud sulle ultime vicende Eni-Nigeria, l’articolo non è recentissimo, ma vale la pena di leggerlo per capire le dinamiche ed i modi di agire della multinazionale del cane a sei zampe.

Il primo comunicato delle agenzie di Stampa e dell’ENI riportava poche scarne righe descrivendo l’ennesima azione contro la compagnia petrolifera di stato.

18 giugno 2007 - ore 07:59

Attacco alla flowstation di Ogboinbiri

Eni informa che nella prima mattina del 17 giugno un gruppo di uomini armati ha occupato la flow station di Ogboinbiri nello stato di Bayelsa in Nigeria. Al momento dell’attacco erano presenti 24 lavoratori nigeriani e 51 soldati. 40 soldati e 8 lavoratori sono riusciti a lasciare la flow station. Secondo quanto risulta ad Eni pare non ci siano stati feriti o morti durante l’attacco.
Eni sta collaborando con le autorita’ del Bayelsa per ottenere una rapida e positiva soluzione. (www.eni.it)
La notizia nella sua incongruità ha attirato l’attenzione dell’Osservatorio sull’ENI, di cui la nostra Onlus fa parte.

>>> Leggi l’articolo completo su www.asud.net >>>

Era ora!

Scritto venerdì, 6 luglio 2007 da Claudio Lanconelli

La Comunità Europea nel recente passato ha promosso l’uso dei biocarburanti, in alternativa ai combustibili fossili, come una chiave della strategia per controllare i cambiamenti climatici.
Ora riconosce che la loro produzione può essere ecologicamente distruttiva, ed ha convenuto che, invece di aiutare la riduzione di anidride carbonica, i biocombustibili contribuiscono al suo incremento, specialmente se per produrli si distruggono foreste e zone umide.

Qui, in inglese, si può leggere qualcosa di più sull’argomento.

Questo è una pagina della wikipedia sulla palma da olio.

Spero tanto che questo nuovo corso IMPEDISCA le porcate che Prodi e Scaroni voglio fare in Africa (piantagioni di biocombustibili in Angola), e che BLOCCHI i certificati verdi che l’Italia dovrebbe elargire alle centrali a biomassa come quella in progetto a Conselice (Motori Unigrà) dove, oltre agli oli di scarti industrali, si brucerà l’olio di palma.

ENI, comincia a risparmiare il 30% a casa tua!!!

Scritto giovedì, 5 luglio 2007 da joe acme


Torno sullo spreco di Eni s.p.a.
Quasi la totalità delle centrali di compressione e piattaforme estrattive sono state progettate nel periodo dell’energia a buon mercato.
Vediamo di dare dei suggerimenti al cane a 6 zampe, parliamo di un esempio di spreco energetico sulle piattaforme:
I generatori di energia elettrica di bordo sono motori a metano (e meno male), a basso rendimento, vecchi caterpillar diesel convertiti appunto a metano. La corrente prodotta alimenta tutti i servizi di bordo, tra cui riscaldamento dell’acqua per uso sanitario ed il riscaldamento degli alloggi d’inverno, tramite resistenza elettriche.
Ricordiamo ad ENI, che da almeno 40 anni esistono le caldaie a recupero, che utilizzano il calore residuo dei motori per scaldare l’acqua aumentando il redimento termico del gruppo generatore ed evitando di bruciare inutilmente metano.
Il gas non bruciato potrebbe essere utilizzato in maniera differente.
Lo stesso dicasi dei radiatori dei generatori oppure degli scambiatori degli impianti di condizionamento. Spesso a causa del salto di pressione è necessario riscaldare il gas prima del salto, e come fa ENI a scaldarlo??
Bruciando altro gas in una caldaia che fa acqua a 90°C, ma ottimizzare gli impianti è così difficile??? E’ vero che costa investire, … a casa nostra cambiamo le caldaie di riscaldamento con quelle a condensazione, ma, Eni cosa fa???

Il bue dice cornuto all’asino….ancora una volta

Intercettazioni e informazione

Scritto mercoledì, 4 luglio 2007 da admin

Il collettivo Byzantium (”amici di Beppe Grillo” di Ravenna) ed il comitato “Legalità e Democrazia” organizzano questo interessante incontro: