Miracoli italiani: l’acciaio diventa Bio
Scritto venerdì, 31 agosto 2007 da admin
Cecilia Ravera Oneto, 1964, Altoforno a Cornigliano, olio su tela
Dal blog di Federico Valerio riporto una sua lettera aperta ad Emilio Riva titolare delle Acciaierie di Cornigliano (ex …, ex …, ex ILVA, ex Finsider, …), la più importante azienda nazionale per la produzione e la lavorazione del ferro.
C’entra ancora l’olio di palma, la questione è sempre quella: noi che paghiamo nella bolletta Enel un 6/7% in più per sovvenzionare una prodotto energetico rinnovabile assolutamente non sostenibile la cui coltivazione aggrava l’emissione di CO2 in atmosfera, anzichè alleggerirla, e che distrugge la foresta pluviale indonesiana!
Non resta che dire ancora una volta BASTA! Facciamo qualcosa, sensibilizziamo il Ministro dell’ambiente affinché si tolgano a questi bio combustibili le sovvenzioni dei certificati verdi e che, anche alla luce degli ultimi rincari dei generi alimentari, si attui una moratoria ed un ripensamento profondo su tutto l’affare dei bio-fuels.
Diamo il buon esempio almeno una volta e … (per Prodi e Scaroni) basta con le Bush-ate!
Lo scorso febbraio, commentando un articolo di Joseph Stigliz (
E’ una pura coincidenza che il ministro Bersani sia a Ravenna questa sera, lo giuro, (e forse è venuto solo per parlare di PD), ma 




