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SMETTIAMO DI BRUCIARE IL FUTURO!
s.Gas è un comitato costituito da libere persone ed associazioni.
Diciamo NO all'ipotesi di un rigassifictore a Ravenna ricercando l'obiettivo di affrancarci dalla dipendenza dai combustibili fossili ed orientare la politica energetica verso alternative rinnovabili.

Miracoli italiani: l’acciaio diventa Bio

Scritto venerdì, 31 agosto 2007 da admin


Cecilia Ravera Oneto, 1964, Altoforno a Cornigliano, olio su tela

Dal blog di Federico Valerio riporto una sua lettera aperta ad Emilio Riva titolare delle Acciaierie di Cornigliano (ex …, ex …, ex ILVA, ex Finsider, …), la più importante azienda nazionale per la produzione e la lavorazione del ferro.

C’entra ancora l’olio di palma, la questione è sempre quella: noi che paghiamo nella bolletta Enel un 6/7% in più per sovvenzionare una prodotto energetico rinnovabile assolutamente non sostenibile la cui coltivazione aggrava l’emissione di CO2 in atmosfera, anzichè alleggerirla, e che distrugge la foresta pluviale indonesiana!

Non resta che dire ancora una volta BASTA! Facciamo qualcosa, sensibilizziamo il Ministro dell’ambiente affinché si tolgano a questi bio combustibili le sovvenzioni dei certificati verdi e che, anche alla luce degli ultimi rincari dei generi alimentari, si attui una moratoria ed un ripensamento profondo su tutto l’affare dei bio-fuels.

Diamo il buon esempio almeno una volta e … (per Prodi e Scaroni) basta con le Bush-ate!

 

Per un’altra Terra, OtherEarth.net

Scritto domenica, 26 agosto 2007 da admin

Lo scorso febbraio, commentando un articolo di Joseph Stigliz (una coalizione di volenterosi per il clima) ricordavo che purtroppo si ha spesso a che fare con chi ragiona solo considerando l’aspetto economico dell’energia, infischiandosene del resto. Fra questi il nostro ministro degli esteri, che allora introdusse il 20* Congresso Mondiale dell’Energia (World Energy Council) auspicando un incremento dell’energia prodotta dal carbone e disquisendo di supposti affrancamenti dai monopolisti del gas e di aperture per cooperazioni con paesi per ora rimasti ai margini dei transiti e, non troppo implicitamente, ai rigassificatori.

Otherearth.net lancia un appello alla mobilitazione per proporre un altro modello energetico per una nuova economia.
Accogliamo volentieri il loro invito a partecipare alle iniziative che si svolgeranno a Roma in concomitanza al WEC.

La trappola demo-energetica

Scritto venerdì, 24 agosto 2007 da admin

Il professor Luigi De Marchi interviene sul suo blog con un interessante commento a proposito dei biocarburanti focalizzando il discorso sulla questione demografica.
Anche Giovanni Sartori in un recente articolo sul Corriere della sera (15 agosto) poneva l’accento sul controllo demografico.

Noi, (s.gas), nel nostro piccolo, abbiamo sempre considerato la sovrappopolazione una delle tre variabili principali da controllare per evitare “riaggiustamenti” indesiderabili (naturali o provocati dall’uomo).
Per la cronaca le altre variabili sono i cambiamenti climatici e l’esaurimento delle risorse fossili. Il punto di equilibrio, affinché il sistema uomo-terra sia sostenibile, dipende fortemente dalla quantità di energia di cui l’uomo può disporre e dalla sua qualità. Un sistema che considera illimitata la risorsa energetica (per altro della peggior specie) tende ad azzerare le condizioni di sopravvivenza.

“E’ ormai esploso su tutta la stampa dei paesi industrialmente avanzati e, spesso, anche su quella del Terzo Mondo, il dibattito sui cosiddetti biocarburanti: ora salutati come una grande speranza di sviluppo per i paesi poveri o di liberazione dal ricatto petrolifero islamico per quelli dell’Occidente liberale, ora maledetti come una nuova trappola economica ed ecologica per il mondo intero.
Vediamo anzitutto perché tanto entusiasmo: un entusiasmo che ha trovato la sua immagine simbolica nella calda e cordiale stretta di mano scambiata di recente tra Bush, il presidente americano conservatore, e Lula, il presidente brasiliano progressista per cui tifano da anni tutte le sinistre europee e terzomondiste.” CONTINUA

Befane e Carbone

Scritto venerdì, 24 agosto 2007 da admin

E’ una pura coincidenza che il ministro Bersani sia a Ravenna questa sera, lo giuro, (e forse è venuto solo per parlare di PD), ma sta girando questa petizione on line contro il carbone e contro le scelte di politica energetica del ministro, e non posso non darne voce.

Chi vuole può leggere e firmare l‘appello a questo indirizzo.
I motivi sono secondo me condivisibili, ma per approfondire ancora di più la questione vi consiglio anche la lettura di questo pdf (che ho già linkato qualche mese fa), è una riflessione del professor Bardi sul carbone.

Le minacce sui popoli indigeni

Scritto giovedì, 16 agosto 2007 da admin

Dopo la scomparsa della nostra Daniela riprendiamo un po’ le fila del blog con una notizia lei che avrebbe sicuramente commentato a suo modo. Ultimamente il suo impegno era particolarmente rivolto a denunciare le discriminazioni ed i conflitti di cui sono vittima i popoli che vivono sotto regimi dittatoriali (spesso appoggiati dalle compagnie estrattive) a causa delle ricchezze nei loro territori. Fra questi, se possibile, i popoli indigeni e tribali sono quelli che subiscono le maggiori violenze fisiche e culturali.

Recentemente, il 9 agosto si è celebrata la “giornata internazionale dei popoli autoctoni“, il segretario dell’ONU ha invitato la comunità internazionale ad un’azione urgente in loro difesa.

“Dovremmo ascoltare i popoli indigeni: con la loro vasta conoscenza dell’ambiente in cui vivono, possono e devono giocare un ruolo cruciale negli sforzi globali per contrastare i cambiamenti climatici” .

E proprio sui problemi climatici e dell’energia punta il dito l’Associazione per i Popoli Minacciati - che ha lanciato un allarme sulle conseguenze della ’scoperta’ del biodiesel da parte dell’Europa. “Solo in Malaysia e Indonesia 47 milioni di persone appartenenti a diverse popolazioni native sono vittime dirette dei progetti governativi di aumentare l’estensione delle piantagioni di palma da olio, destinate alla produzione del cosiddetto biodiesel” - afferma un comunicato di APM.

Non si sta parlando di un altro mondo, è il nostro mondo, e basta che ci guardiamo intorno, ad esempio verso Conselice (ma è solo uno dei tanti casi), per capire che siamo noi, con la nostra illusione di crescita continua (e sennò come facciamo a pagarci le pensioni e a sostenere i mutui?) a provocare tutto questo.

Non sarebbe il caso di ripensarci un attimo?

Per il momento non posso che appoggiare il comitato C.A.S.T.A. nel suo ricorso al TAR, magari lo possiamo fare in tanti anche solo mandando una mail di incoraggiamento.

Una festa per Danielita

Scritto domenica, 5 agosto 2007 da admin

click per informazioni

Infoline: bus3(at)artesottomarina.it

Un grazie per la Dani

Scritto sabato, 4 agosto 2007 da Claudio Lanconelli

Ringrazio tutti infinitamente per i pensieri le parole e le dimostrazioni di affetto che avete avuto per la povera Daniela.
La famiglia di Dani è stata molto colpita dalla partecipazione, ho raccolto e stampato per loro tutte le mail ed i commenti sui vari blog dove è apparsa la notizia. Ricordi dolcissimi e amari al tempo stesso. Emozionanti, specie in questo momento. Li leggeranno con calma, un pò alla volta … tutti assieme possono far male.

Gli amici di Danielita vogliono mettere insieme una raccolta di suoi articoli, interventi, email, pensieri, per farci, chissà, anche una pubblicazione. Vi chiedo perciò di vagliare un po’ gli scambi di corrispondenza fatti con lei e, se ne ritenete il caso, di inviarmeli.

Viveva grazie ai suoi amici e grazie agli ideali in cui credeva. Era un esserino rivolto tutto verso l’esterno, dava tutta se stessa senza condizioni.
La lunghissima convivenza con una malattia degenerativa, la cognizione del dolore, ha fatto sì che in tutto quello che faceva trascendesse i bisogni ed i limiti fisici del corpo, che non era più che un impedimento.

Tutti quelli che le volevano bene, ed io per primo, credo che pecchiamo di egoismo nel piangerla così tanto.
Gli affetti, l’amore, sono sentimenti egoistici, sono riflessioni negli altri del nostro io, l’altro è mio perché sono io. Ma l’egoismo può fare male all’altro ma anche a noi. Ed ora riesco a placare la mia disperazione che non c’è più la Dani solo se penso che anche questo è un atto egoistico. Il mio bene non è il suo bene, ora sta là, finalmente liberata dal peso del dolore fisico. Non devo essere egoista.

Per questo bisogna essere contenti per lei, raccogliere il suo spirito combattivo e … fare festa!

Questa poesia l’ha scritta Massimo de Santi di Livorno:

PER DANIELITA

NON CI SONO CONFINI
PER L’ENERGIA PURA, NATURALE.
NON CI SONO CONFINI
PER LA COSCIENZA RIVOLUZIONARIA.
NON CI SONO CONFINI
PER L’AMORE VERSO IL PROSSIMO.
NON CI SONO CONFINI
E MAI CI SARANNO
PER PERSONE COME TE DANIELITA
ANCHE DOPO LA MORTE FISICA.

Ciao piccolo passerotto!

Scritto venerdì, 3 agosto 2007 da Claudio Lanconelli

Sono affranto dal dolore mentre scrivo queste cose per ricordare danielita.
Purtroppo sì, questa notte ci ha lasciato. La nostra Daniela Versari non c’è più.
Ci rimarranno i ricordi delle cose che ha scritto qui e sul meetup, delle cose che ha fatto, da sempre, dell’impegno che ha sempre messo nel lottare contro ogni sopruso e prepotenza.
Lei sapeva lottare! Ha imparato sulla sua pelle, sopravvivendo ad una malattia che la tormentava da 20 anni, ogni giorno, incessantemente.

Che il suo ricordo ci guidi nel fare le cose giuste.
E’ stata grande!

vai passerottino, vola via in alto! sei libera finalmente!
il tuo Claudio