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SMETTIAMO DI BRUCIARE IL FUTURO!
s.Gas è un comitato costituito da libere persone ed associazioni.
Diciamo NO all'ipotesi di un rigassifictore a Ravenna ricercando l'obiettivo di affrancarci dalla dipendenza dai combustibili fossili ed orientare la politica energetica verso alternative rinnovabili.

… pensierino … Verde!

Scritto mercoledì, 26 dicembre 2007 da admin

L’Italica Avventura

Scritto venerdì, 21 dicembre 2007 da admin


foto tratta da www.italiantartide.it

La nave della foto è l’ITALICA, un rompighiaccio di fabbricazione russa comperato dall’Italia per fornire i servizi di nave appoggio alla missione italiana in Antartide e per compiere studi oceanografici in quei mari.

Lo scorso 11 dicembre è ripartita da Marina di Ravenna per la XXIII° spedizione in Antartide. La notizia è apparsa in un tg nazionale pomeridiano ma non è stata assolutamente raccolta dai giornali locali, peccato, poteva uscirne un bel pezzo e ci sarebbero stati gli spunti per iniziare un’indagine su ciò che rappresenta la ricerca oggi in Italia, sulla ricerca di base e su quella, purtroppo non sempre limpida legata all’industria ed ai suoi finanziamenti.
Questa è la notizia data dal sito italiantartide.it

Ore 14, accompagnata da una serie di fischi della sirena di bordo e salutata dagli applausi dei presenti, l’Italica ha preso il mare: rotta Christchurch in Nuova Zelanda. E’ stata una partenza accompagnata dalla tristezza, al pensiero che in questa XXIII Spedizione non si effettuerà la campagna oceanografica nel Mare di Ross a causa dei tagli ai finanziamenti al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). L’unica attività, oltre al supporto alle Basi, riguarderà esclusivamente il recupero dei mooring posizionati nel Mare di Ross, tramite i quali in 15 anni si sono ricavati importantissimi dati per lo studio del clima e dei cambiamenti climatici. Una posizione diventata prestigiosa in ambito internazionale e che forse saremo costretti ad abbandonare.

Ma doveva succedere proprio quest’anno?

E’ davvero un peccato che la mancanza di fondi debba fare rinunciare la partecipazione dei ricercatori italiani a campagne come queste, indispensabili per conoscere il passato e capire l’evoluzione tendenziale di un continente che ha tanta importanza sulle variazioni climatiche.
Vi invito a documentarvi sulle ricerche nel sito italiantartide.it, sul sito dell’importantissimo progetto ANDRILL e sui vari blog gestiti dai ricercatori. Fra l’altro c’è anche un bel progetto educazionale portato avanti via internet con alcuni scuole italiane.

Fa rabbia in questo periodo di Natale pensare che un po’ più di sobrietà o qualche giorno in meno di luminarie sarebbero sufficienti a finanziare queste ed altre campagne di ricerca. (ma si deve onorare il dio consumo, sennò il PIL che fine fa? e poi come facciamo a pagare le pensioni se non si cresce? regalate gente, regalate, e, mi raccomando ringraziate sempre quando incontrate qualcuno con dei pacchi).

Fa rabbia, poi, sentire il presidente del consiglio (domenica 16 dicembre a chetempochefa) che dice che l’Italia ha bisogno di puntare sulla scuola sulla ricerca e sulle risorse umane, e che “non so come fare ad emozionaaaare il paese sulla ricerca” e “appassionaaaare di scuola, appassionaaaare di ricerca”…
…forse con qualche taglio in meno ce la farebbe… e saprei anche dove andare a recuperare i soldi, ma non voglio entrare qui nella polemica.

Pazienza, ormai è questa l’Italica Avventura.
E Buon Natale sia!