Chi siamo
s.Gas è un comitato sorto in opposizione alla costruzione del rigassificatore di Ravenna.
Attorno al comitato si sono raccolte associazioni di carattere ambientalista ma anche forze politiche e libere persone che hanno a cuore la conservazione della natura e del proprio territorio.
In questo senso il comitato intende operare per diffondere la coscienza (conoscenza) dello stato dell’ambiente del pianeta e delle possibili ragioni che causano i mutamenti climatici.
Non pretendiamo certo di imporre le linee guida dell’economia ma vogliamo mettere all’attenzione degli amministratori e dei politici che probabilmente è venuto il momento di assumersi il coraggio di contrastare il concetto economico di crescita indiscriminata e senza limiti che guarda all’incremento del PIL come all’obiettivo fondamentale.
Il sistema “Terra” non regge più e continuando a sperperare gli idrocarburi come principale fonte di energia stiamo paradossalmente arrivando ad un “punto triplo” in cui si potrebbero verificare sia un drastico declino dei giacimenti disponibili (peak oil), che un’alterazione delle condizioni di esistenza tali da non essere reversibili. Anche se una cosa sembra escludere l’altra, in effetti non è così, e, se volessimo risolvere solo uno di questi avvenimenti inevitabilmente cadremmo nelle conseguenze dell’altro.
O il disastro economico ed un mondo più “piccolo” e sostenibile a livello di comunità poco numerose.
O un collasso ambientale con una drastica riduzione degli spazi e delle risorse a disposizione dell’umanità.
Una soluzione può essere quella di avviare progetti di riduzione dei consumi superflui, di risparmio e recupero energetico, di abbrivio delle tecnologie delle energie rinnovabili, di promozione delle catene di approvvigionamento locale, di rifoma della mobilità privata e pubblica.
Inevitabilmente la politica dovrà anche farsi carico di giustificare e di armonizzare questa specie di decrescita verso un mondo che giocoforza dovrà essere meno popolato.
Anche le religioni dovranno fare la loro parte, anzi, sarà proprio il loro il ruolo di maggiore impegno per la promozione di questa svolta epocale. Ma sono, ad ora, anche l’ostacolo principale ad ogni cambiamento.
Alternative?
Siamo aperti a qualsiasi intervento e proposta. L’importante è avviare una discussione ragionata e costruttiva a livello della gente comune.